Mentre il governo Letta otteneva la fiducia al Senato con 233 si, 59 no e 18 astenuti, i direttivi unitari di CGIL-CISL e UIL approvavano nella stessa giornata del 30 aprile un documento per uscire dalla crisi, sul tema della rappresentanza e democrazia sindacale e sulla mobilitazione che partirà nei territori l’11 maggio e si concluderà con la manifestazione nazionale del 22 giugno.