Difendersi dalle offese e dalle violenze verbali, dai comportamenti riconducibili a mobbing, dagli arbìtri, dalle grida e dalle minacce, dai procedimenti disciplinari illecitamente attivati dai dirigenti scolastici, e pertanto essere difesi dalle organizzazioni sindacati, in posizione unitaria, anche con la richiesta di attivazione di procedimenti amministrativi e con ricorsi alla magistratura per comportamento antisindacale e per violenza privata continuata e aggravata nei confronti di chi è stato costretto a subirla, è un diritto dei lavoratori della scuola e di tutti gli altri lavoratori sancito e garantito dalla Costituzione della Repubblica.