Vorrei ringraziare, a nome delle due Associazioni “NonUnodiMeno” ed “EducaCi”, tutti i nostri graditissimi ospiti ed in modo particolare la giornalista Lisa Iotti e tutta la redazione di Presa Diretta, che, a partire da Riccardo Iacona, con la trasmissione “La scuola fallita”, hanno dato a noi tutti un contributo determinante per conoscere, con dovizia di particolari, quello che è lo “stato di salute” della Scuola Pubblica italiana, o se volete meglio, lo stato di vera e propria sofferenza, a volte drammatica, della scuola statale italiana. Il merito di Presa Diretta è stato proprio quello di uscire da un dibattito a volte troppo specialistico o autoreferenziale e di costringerci invece a partire dalla situazione concreta, a guardare in faccia la realtà per capire come e in che modo possiamo e dobbiamo ripartire. Questo è il tema cha vorrei proporvi in questo incontro. Certo avrei voluto iniziare questa introduzione dalla narrazione delle tante e belle “buone pratiche” che tante scuole e tanti docenti e studenti portano avanti quotidianamente, così come abbiamo fatto lo scorso anno con il “1° Salone delle Buone pratiche” che ha visto una straordinaria partecipazione di 50.000 visitatori (fonte Corriere della Sera) e di 120 scuole 30/40 Associazioni etc.