Archivio Milano-Roma

Alla fine sull’ organico di fatto 2010/11 nelle scuole di Milano e provincia sono saltati fuori 1.856 posti.
In realtà la maggior parte di questi posti, ridotti a spezzoni orario, c’erano già.
Erano posti e cattedre orario, smontati e catalogati come spezzoni orario ma effettivamente esistenti in base alle classi autorizzate e ai modelli orari scelti dalle famiglie.
Ma a motivo dei tagli non potevano risultare come posti interi in organico di diritto.
Erano per così dire “messi in sonno” ma c’erano.

 

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA

LA GIUNTA MORATTI RISPETTI GLI IMPEGNI

 

Il 30 aprile scorso durante la discussione del bilancio di previsione 2010, ho presentato un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale, con il quale gli Assessori Simini e Moioli si impegnavano a presentare in ogni Zona di Decentramento un piano di interventi per la manutenzione di un consistente numero di scuole cittadine.

 

Il primo colpo di machete inferto agli organici della scuola media è stato dato dall’introduzione dei nuovi ordinamenti e dalla conseguente formazione delle cattedre sia sul tempo normale sia sul tempo prolungato. Nel 2009/10, primo anno del triennio, vennero tenute fuori dai tagli le attuali classi terze a tempo prolungato che mantennero per continuità le cattedre col vecchio ordinamento. Nell’anno in corso 2009/10 i posti in organico nella provincia di Milano furono tagliati brutalmente di -690 unità , passando a 7.540 Per il 2010/11, dei 407 posti tagliati alle medie della Lombardia ben, 178 sono stati eliminati su Milano.

Come molti di voi sapranno, dal 2002 mi occupo in maniera continuativa dei problemi legati alla condizione del Patrimonio di Edilizia Scolastica della nostra città.
Tale attività la svolgo attraverso sopralluoghi, richieste di intervento presso i Settori competenti, e proposte di carattere generale rivolte agli Assessorati Comunali di riferimento.
Diverse le proposte avanzate negli anni per cercare di migliorare il sistema degli interventi messo in atto dal Comune di Milano; difficile il dialogo e il confronto con gli Assessori che finora ha portato soltanto all'assegnazione ai Dirigenti Scolastici di un fondo destinato alle piccole opere di manutenzione (in media circa 1.000 euro a plesso), un risultato minimo che non risolve i problemi dei nostri edifici scolastici ma che dà un piccolo sostegno nella gestione del piccolo disagio quotidiano.

Le ultime notizie dal fronte scuola – le conferme dei tagli agli organici per il prossimo anno scolastico, che mettono a rischio l’attuazione estesa del tempo pieno nella scuola primaria, la situazione di grande criticità economico-finanziaria delle scuole che non hanno fondi necessari al funzionamento quotidiano delle strutture stesse, le proposte di tagli ai progetti che favoriscono l’integrazione dei bambini stranieri ( come la proposta della Lega di eliminare la quota del 12% del diritto allo studio per progetti di apprendimento della lingua straniera in zona 7 a Milano, dove ci sono scuole elementari con il 90% e 60% di bambini stranieri) - ci anticipano lo scenario di un altro anno difficile.

In tempi di difficoltà di bilancio degli istituti, rilanciamo con coraggio l’investimento sull’autonomia scolastica, per restituire alla scuola il suo ruolo di centro sociale e di centro dell’ educazione permanente

Il confronto tra gli organici di diritto previsti in Lombardia per il 2010/11 e quelli del 2009/10 non lascia alcun dubbio : con 89.207 posti assegnati c’è già un primo taglio secco di 2.760 posti docenti rispetto ai 91.967 del 2009/10.

Ma il confronto sugli organici di diritto lascia un po’ il tempo che trova, non fosse per l’incidenza che ha sui movimenti del personale e sulle assunzioni in ruolo. Quello che invece interessa veramente rispetto al funzionamento delle scuole nonché al tempo scuola e ai servizi da dare all’utenza, sono le risorse di organico che effettivamente verranno garantite all’inizio delle lezioni, cioè a settembre.

Siamo alle solite: nonostante il numero dei docenti neo assunti in ruolo sia esiguo rispetto agli anni precedenti, i tempi della formazione non variano. È datata 2 marzo la Nota del MIUR a firma del direttore Chiappetta che segna l’avvio dell’operazione; è del 23 marzo l’apertura della piattaforma gestita da Ansas ex Indire per la formazione dei docenti neo assunti.

Compresso nella fase finale dell’anno scolastico, prende avvio il percorso di formazione per poco meno di 700 docenti del territorio milanese. Anche se tutte le operazioni preparatorie sono state svolte dall’USP di Milano con largo anticipo (ricognizione dei docenti tenuti al corso di formazione, individuazione delle scuole sedi di corso e degli e-tutor, calendarizzazione degli incontri con i docenti, ecc.), la corsa contro il tempo per garantire un avvio tempestivo dei corsi mi lascia ogni anno senza fiato.

La campagna elettorale per il PDL non ha regole: la Dirigente Scolastica "galoppina" usa gli insegnanti e gli studenti per rendere omaggio a un notabile locale. I diritti vengono interpretati come favori dei potenti e i sudditi sentitamente ringraziano.
 Siamo sempre in attesa che il Direttore Regionale Colosio dia un segnale di laica vitalità.
 

attilio paparazzo
segretario FLC CGIL Milano
 

per leggere la circolare in questione  clicca  qui

 

Vorrei ringraziare, a nome delle due Associazioni “NonUnodiMeno” ed “EducaCi”, tutti i nostri graditissimi ospiti ed in modo particolare la giornalista Lisa Iotti e tutta la redazione di Presa Diretta, che, a partire da Riccardo Iacona, con la trasmissione “La scuola fallita”, hanno dato a noi tutti un contributo determinante per conoscere, con dovizia di particolari, quello che è lo “stato di salute” della Scuola Pubblica italiana, o se volete meglio, lo stato di vera e propria sofferenza, a volte drammatica, della scuola statale italiana. Il merito di Presa Diretta è stato proprio quello di uscire da un dibattito a volte troppo specialistico o autoreferenziale e di costringerci invece a partire dalla situazione concreta, a guardare in faccia la realtà per capire come e in che modo possiamo e dobbiamo ripartire. Questo è il tema cha vorrei proporvi in questo incontro. Certo avrei voluto iniziare questa introduzione dalla narrazione delle tante e belle “buone pratiche” che tante scuole e tanti docenti e studenti portano avanti quotidianamente, così come abbiamo fatto lo scorso anno con il “1° Salone delle Buone pratiche” che ha visto una straordinaria partecipazione di 50.000 visitatori (fonte Corriere della Sera) e di 120 scuole 30/40 Associazioni etc.

I tagli previsti per il 2010/11 ammontano a livello nazionale complessivamente a  32.277 posti per  docenti e Ata .Queste almeno le cifre pubblicate dal Sole 24 ore .

Le fonti sindacali, invece, parlano di almeno 40mila posti in meno (25mila docenti e 15mila Ata ).

Analizziamo insieme le conseguenze.