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Per non fare torto a tutti quei cittadini italiani che si sudano giorno dopo giorno il conseguimento di una laurea in una qualsiasi Università italiana, con tasse di iscrizione elevate, con fuori corso quasi imposti da disorganizzazioni didattiche e  logistiche,  con il patema d’animo di non poter entrare, nonostante il titolo acquisito, nel mondo del lavoro professionale, si vuole riportare un episodio che ha farro il giro di tutte le testate giornalistiche. «Ho mangiato al Pipero al Rex una volta, sono anch'io una stella Michelin» potrebbe scherzare  uno. «Ho fatto un provino a Milanello, gioco nel Milan» potrebbe evidenziare un altro. Sono questi alcuni atteggiamenti scherzosi che potrebbero girare nella rete web in riferimento al curriculum vitae della parlamentare del Movimento cinque stelle  Marta Grande. La neo eletta riporta correttamente sul blog di Beppe Grillo  nella parte alta della presentazione, il conseguimento del Bachelor, ma sotto sostiene invece di essere laureata, nel senso italiano del termine.

Il Comune di Milano parteciperà per la prima volta, con il proprio Gonfalone,  alla cerimonia della celebrazione della liberazione del campo di Mauthausen. Per ogni zona saranno selezionati 4 studenti e 1 insegnante che viaggeranno a spese del Comune. E' come ritrovare finalmente l'orgoglio di essere città Medaglia d'oro della Resistenza.

- Voti, studenti e insegnanti - Corriere della Sera ed. Milano

- Perché soltanto noi italiani accompagniamo i bimbi a scuola - Corriere della Sera

- Corteo sotto la pioggia contro i tagli all'istruzione - Il Gazzettino

- Aumenti nella scuola - ItaliaOggi

- Le scuole contro i siti abusivi. "Insulti e gossip, vanno cancellati - Corriere della Sera

- Compiti e voti come cambiare - Corriere della Sera ed. Milano

- Studenti oggi in corteo contro i tagli all'istruzione - Il Gazzettino

 Caro Maurizio,

 

Si tratta della recente Circolare Ministeriale che chiarendo una serie di aspetti lasciati “in sospeso” nella Direttiva sui Bisogni Educativi Speciali (BES), prodotta alla fine del 2012, offre alle scuole una strumento operativo di notevole importanza, certamente degno di essere applicato e approfondito dal prossimo Ministro e dai Dirigenti Generali del Dicastero.

Nonostante le perplessità espresse da tante parti della scuola, l’amministrazione uscente ci ha voluto regalare il pacchetto “valutazione di sistema”. Non ripeto tutte le osservazioni fortemente critiche che sono state formulate da associazioni di categoria, sindacati, movimenti politici e non, e tanti tanti insegnanti. Mi limito soltanto a sottolineare fortemente l’errore metodologico che caratterizza l’iniziativa. La valutazione è un’operazione estremamente seria e complessa, che investe soggetti, oggetti e procedure diverse. Il suo esercizio nasce da una vera e propria disciplina di ricerca che, però, nel nostro Paese e nella nostra scuola è sempre stata affrontata con il massimo della improvvisazione, per non dire addirittura ignorata. Il che ha una sua precisa origine storica.

 

SCUOLA DI ROMA CHIUSA PER RISCHIO CROLLO
UDS: "UNA VERGOGNA CHE QUESTO SIA STATO SCOPERTO CASUALMENTE"