Ministro

 Istruzione e lavoro:

si possono mettere insieme "otium" e "negotium" ?

 

 Scuola, dal Miur 103 milioni di euro per libri gratuiti

Fondi alle Regioni per garantire diritto allo studio ai meno abbienti

 

La Spending Review e i suoi riflessi sulla scuola

 

DOCENTE CHE RISULTA IN ESUBERO"

 

Con il comma 17 dell’art.14 del dl 95 del 06/07/12: 

 Scuola, Pd: bene Profumo su istruzione permanente

De Pasquale: Istruzione per adulti può essere utile per stemperare effetti della crisi

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Stampa

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Il ministro Profumo ha parlato dell’esame di Stato e, dopo averne tratteggiato gli aspetti positivi, ha affermato che “il nostro paese deve avviare un percorsoche dia maggior trasparenza ai processi, per dar una cultura in questa direzione ai suoi cittadini”. Se tale indirizzo fosse applicato alla legge sull’esame di maturità del 69 si vedrebbero le negligenze che hanno contrastato e che continuano ad avversare l’ammodernamento del servizio scolastico: il rifiuto della cultura sistemica; l’indisponibilità dei dirigenti a superare l’obsoleto modello organizzativo gerarchico che li pone al vertice dell’istituzione; la fissità dei docenti che non accettano le mete formative che la legge indica e che restano abbarbicati ai libri di testo cui delegano le loro responsabilità professionali.

Una buona notizia. Marco Rossi-Doria, sottosegretario al Miur, vede di buon occhio, apprezza i dibattiti, così dichiara dalle colonne dell’Unità di oggi “I soldi per la scuola sono soldi per la crescita“. Oltre che buona, la notizia promette possibili, positivi ed utili sviluppi. Allora conviene assecondare e cogliere questa disponibilità esternata. Vediamo come esordisce il collaboratore del ministro Profumo nell’articolo citato: «La scuola è tornata in prima pagina con un dibattito in campo aperto sul tema del merito. Di questo va dato atto al ministro Francesco Profumo, che ha avviato questa importante discussione. A maggior ragione perché non sono scese in campo le solite squadre del pro e del contro, ma tante interpretazioni della parola «merito» nel contesto della scuola». Diversi gli spunti da approfondire e commentare già in queste poche iniziali parole: vediamone alcuni.

Questa volta però Profumo e Rossi-Doria operano all’unisono, in sinergia. E’ di domenica scorsa, 3 giugno, l’intervista con titolo in prima pagina (quindi non inaffidabili indiscrezioni giornalistiche) del ministro Profumo a Repubblica con l’annuncio della sua riforma e del “pacchetto merito”, con premi ai migliori, ai meritevoli, alle eccellenze. Immediate, numerose, autorevoli le critiche, tanto che il ministro ha dovuto fare brusca e rapida retromarcia. E lo ha fatto con una lettera di chiarimenti, spiegazioni e scuse diretta ai sindacati. La lettera, di lunedì 4 giugno, presenta qualche anomalia: non indica le sigle dei destinatari, esordisce con un insolito e ambiguo “Care colleghe e cari colleghi”, sembra pervasa da urgente necessità di rimediare. Poi per tutta la settimana si sono susseguiti articoli e prese di posizione, in prevalenza contrari e sui quali il Miur dovrebbe riflettere e meditare. 

 SCUOLA: CERUTI (PD), "PROFUMO CHIARISCA SU INDICAZIONI CURRICULUM"

 Merito e scuola, anzi "pacchetto merito" e scuola, da ieri i commenti numerosi e autorevoli evidenziano l'incauta, presuntuosa e solitaria iniziativa del ministro Profumo. Senza duplicare, qualche ulteriore osservazione può essere proposta.  «Credo nei meritevoli generosi, quelli che offrono le loro capacità alla società.Dare un riconoscimento a chi eccelle vuol dire mettere i meritevoli al traino dell'intera classe e innalzare il livello medio». Così Francesco Profumo intervistato da Corrado Zunino su Repubblica di ieri. La sua è una idea personale, una previsione del tutto opinabile, affatto dimostrata, anche contraddittoria: l'eccellente, che traina la classe, disperde chiaramente energie e tempo a scapito del  .... mantenimento della sua eccellenza. L'eccellenza che vuole il premio per sé deve essere egoista, magari anche barare e sabotare i concorrenti. Non ci può essere partita corretta o altruista. Mai il primo della classe che aiuta a farsi superare. L'idea di Profumo è un'idea da primo della classe (come probabilmente è stato il ministro) miope, isolato, nevrotico.