Dunque i risultati degli alunni stranieri nelle prove INVALSI sono peggiori di quelli degli italiani, in maniera significativa per quanto riguarda l’italiano in seconda classe, con una distanza di ben 10,2 punti; un po’ meno per la matematica dove la distanza dagli esiti dei compagni italiani si riduce a 5,6 punti. In classe quinta però le distanze si riducono a 7,2 punti per la lingua e a 4,8 per la matematica, dato quest’ultimo considerato di fatto non significativo.
E’ vero che i dati raggruppano gli stranieri in un’unica categoria senza distinzione fra nati in Italia o all’estero, fra neo-arrivati e presenti da lungo tempo, ragion per cui gli esiti vanno considerati con estrema cautela, come giustamente è scritto nella stessa relazione INVALSI. Gli estensori del rapporto, per questa ragione, rinviano ad ulteriori elaborazioni, ancora in corso, che tengano conto di tali specificità. Che non si debbano azzardare generalizzazioni a proposito degli esiti degli alunni stranieri è richiesto anche per un’altra ragione: gli alunni stranieri sono stati il 3,5% del campione complessivo degli alunni..