Integrazione

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dal bollettino regionale dei dirigenti scolastici Flc Cgil della Lombardia:

stranieriinitalia.it: Ricorso di due mamme al tribunale di Milano.

 

Dunque i risultati degli alunni stranieri nelle prove INVALSI sono peggiori di quelli degli italiani, in maniera significativa per quanto riguarda l’italiano in seconda classe, con una distanza di ben 10,2 punti; un po’ meno per la matematica dove la distanza dagli esiti dei compagni italiani si riduce a 5,6 punti. In classe quinta però le distanze si riducono a 7,2 punti per la lingua e a 4,8 per la matematica, dato quest’ultimo considerato di fatto non significativo.

E’ vero che i dati raggruppano gli stranieri in un’unica categoria senza distinzione fra nati in Italia o all’estero, fra neo-arrivati e presenti da lungo tempo, ragion per cui gli esiti vanno considerati con estrema cautela, come giustamente è scritto nella stessa relazione INVALSI. Gli estensori del rapporto, per questa ragione, rinviano ad ulteriori elaborazioni, ancora in corso, che tengano conto di tali specificità. Che non si debbano azzardare generalizzazioni a proposito degli esiti degli alunni stranieri è richiesto anche per un’altra ragione: gli alunni stranieri sono stati il 3,5% del campione complessivo degli alunni..

per leggere l'articolo di Pippo Frisone vai  in www.scuolaoggi.org/Milano

S’è fatto un gran parlare in questi giorni del tetto del 30% voluto dalla Gelmini sull’inserimento degli alunni stranieri in ogni singola classe. Quali che siano le ragioni che hanno spinto il Ministro a formulare tale proposta, possiamo ben intuirle ma non è di questo che vogliamo occuparci se non come pietra di paragone delle politiche scolastiche sull’integrazione di questo governo.

Secondo i dati forniti dalla Direzione Regionale per l’anno scolastico 2009/10, in Lombardia, nelle 51mila classi delle 1.298 istituzioni scolastiche sono iscritti ben 1.115.000 studenti di cui , almeno 135mila di cittadinanza non italiana e oltre 26mila disabili . Nelle 489 scuole di Milano e provincia la musica non cambia: gli alunni iscritti sono 427mila di cui oltre 50mila stranieri e 11mila disabili.

vedi l'articolo di E.G. Bettinelli nella pagina milanese di scuolaoggi  www.scuolaoggi.org/milano

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Dunque il Direttore dell’USR della Lombardia, Colosio, ha stabilito un "tetto" lombardo, senza se e senza ma. Un 30% invalicabile da tutti tranne che per decisione, in via eccezionale, del medesimo Direttore. Questo è ciò che è scritto anche se le dichiarazioni ai giornali sembrano attenuarne la portata. In punta di diritto, come si dice, esse non contano. Anzi, evidenziano la discrezionalità di chi ha il potere di decidere. Sul tema comunque molto è già stato detto. Qui si pone una questione pesante, una questione di legittimità. Ovvero se la circolare figlia – sulla circolare madre di Dutto ci potrebbe essere qualche perplessità - sia legittima nel senso di coerente con norme di grado superiore, vale a dire con leggi dello stato. Tutti sappiamo che circolari e ordinanze non possono in alcun modo essere in contrasto con le leggi dello Stato.

per leggere l'articolo di Gianni Gandola  vai in  www.scuolaoggi.org/milano  o clicca  qui

  Su queste pagine abbiamo dato una lettura della CM n.2/2010 sugli alunni stranieri a firma del direttore generale Mario G. Dutto evidenziandone i limiti oggettivi (ad es. il problema delle risorse professionali e strumentali che non ci sono) ed alcuni aspetti positivi (la necessità di programmare il flusso delle iscrizioni, il riconoscimento della necessità di metodologie e misure sul piano pedagogico-organizzativo, la specificità degli alunni stranieri "nati in Italia", il problema della competenza linguistica, ecc.). Abbiamo altresì segnalato alcune ambiguità in essa contenute. Ad esempio l’indicazione del tetto massimo del 30% alla presenza di stranieri nelle classi.

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