Insegnanti

 

 

Claudia Fanti è una maestra maestra! Da anni si cimenta con se stessa come pochi sanno fare per migliorare costantemente il suo insegnamento. E' più che attenta ai cambiamenti che giorno dopo giorno si verificano nella nostra infanzia. E si tratta, purtroppo, di cambiamenti in negativo, preoccupanti! Una sempre maggiore instabilità, la perdita progressiva dell'allegra freschezza che in genere anima e sostiene un bambino che cresce! Bambini in difficoltà con i mille disturbi di apprendimento che giorno dopo giorno sono in pauroso aumento! Una infanzia in pericolo! Questo è l'allarme che ci lancia Claudia! Una società intera in pericolo! E, a fronte di questa situazione allarmante, l'amministrazione pensa di selezionare i suoi docenti con quelle prove che non sono solo io a denunciare!

 Vogliamo conoscerli. Fuori i loro nominativi! Quanti sono? Quale il loro c.v.? Sono stati scelti per merito, se sì come e da chi? Oppure per cooptazione, parentela, raccomandazione, simpatia, servigi particolari resi? Oppure estratti a sorte? Hanno forse esperienze tipo settimana enigmistica o lascia e raddoppia? Cosa fanno normalmente? Quanto sono stati pagati? A quali discipline fanno riferimento le domande da loro proposte? Ci sono testi (libri) di riferimento? Chi ha effettuato la scelta delle domande da proporre? Perché 50 quiz in 50 minuti? E non magari 60, 100 o più in altro tempo? Perché il tempo contingentato e non disteso? Bisogna correre, fare in fretta e a che serve? Migliora la produttività quantitativa? La fretta - come dicono - non è cattiva consigliera? Perché 35 risposte giuste su 50? E non di più o di meno? L'ha deciso Profumo? Perché invece non solo i primi, un certo numero di quelli con maggiori risposte giuste? Con 35 su 50, non si rischia di ammettere troppi o troppo pochi concorrenti agli scritti? Se non ce l'ha chiesto l'Europa (come sembra), perché selezionare in questo modo?

Non ci posso credere! Dopo l’idiozia delle pillole per gli alunni, ecco l’idiozia delle prove di logica – o meglio di certe prove di logica – per gli aspiranti docenti! Siamo veramente alla follia! Non ho nulla contro un sapere che sia fatto di tanti segmenti, i quali, però, siano sempre riconducibili a unità o a unitarietà. So bene che una cosa è il pensiero lineare, discreto, digitale, altra cosa quello reticolare, olistico, analogico! Una cosa è il filosofare, altra cosa il poetare! E studi in tal senso sono avanzatissimi. So bene che la logica – o meglio un insieme di operazioni formali che caratterizzano e sostanziano una delle forme della nostra intelligenza (basti pensare alle ricerche di Gardner) – costituisce la sostanza formale della produzione/ricezione di tutte le informazioni che consentono l’unitarietà dei saperi comuni e condivisibili.

 Carmela Cardella

Scuola. Lettera del collegio dei docenti dell’Istituto superiore “Mursia” di Carini

28 NOVEMBRE 2012 - 10:19 

Massimo Gramellini ieri (lunedì 26 nov.) ha cercato di rimediare, riparare, compensare quanto dichiarato sugli insegnanti ("docenti conservatori e corporativi", ecc.) da Mario Monti il giorno prima nella stessa trasmissione di Fabio Fazio.Dichiarazioni improvvide, quelle di Monti, e che costituiscono un'enorme gaffe, un'autentica balordaggine, un vero sfonnone (come dicono a Roma) offensivo, gratuito, a danno degli insegnanti e della scuola tutta, che hanno messo ben a fuoco la alterata e irreale rappresentazione della realtà scolastica, nella quale credono di muoversi e cercano di operare, il governo e il ministro Profumo. Nelle 24 ore tra la prima e la secoda puntata, già numerosissime erano state in rete le repliche a questa infelicissima uscita montiana, tra l'altro, grossolanamente errata. Le ore in più "proposte" non erano due ma sei - tre volte tanto! - e non di lavoro ma di lezione in classe (cioè corrispondenti a circa il doppio o il triplo in ore di lavoro!). Non conviene aggiungere altro.

GHIZZONI, SU ORARIO INSEGNANTI AZIONE DI CIVILTA’ DEL PARLAMENTO

 Mobilitazioni e filosofia

 

 

Prima premessa: l’incauta mossa del Ministro Profumo di modificare il contratto in maniera unilaterale circa l’orario di servizio dei docenti delle medie e superiori almeno un merito l’ha avuto, quello di riaprire il dibattito sull’orario di servizio nella scuola, oltre ai tanti “demeriti”, tra cui quello di bloccare le scuole sulle attività “non obbligatorie” rifiutate (legittimamente?) dai docenti. Seconda premessa: perché  le 24 ore di docenza sarebbero “insostenibili” per i professori delle superiori mentre è accettato pacificamente per gli insegnati del I ciclo e della Scuola dell’infanzia, che ne fanno 25? La docenza non è “unica” come è stato più volte ribadito in questi ultimi anni? E perché nelle scuole paritarie il “recupero” delle ore non lavorate durante i periodi di sospensione delle lezioni è un dato acquisito, senza che ciò abbia provocato reazioni indignate da parte delle OOSS?