Massimo Gramellini ieri (lunedì 26 nov.) ha cercato di rimediare, riparare, compensare quanto dichiarato sugli insegnanti ("docenti conservatori e corporativi", ecc.) da Mario Monti il giorno prima nella stessa trasmissione di Fabio Fazio.Dichiarazioni improvvide, quelle di Monti, e che costituiscono un'enorme gaffe, un'autentica balordaggine, un vero sfonnone (come dicono a Roma) offensivo, gratuito, a danno degli insegnanti e della scuola tutta, che hanno messo ben a fuoco la alterata e irreale rappresentazione della realtà scolastica, nella quale credono di muoversi e cercano di operare, il governo e il ministro Profumo. Nelle 24 ore tra la prima e la secoda puntata, già numerosissime erano state in rete le repliche a questa infelicissima uscita montiana, tra l'altro, grossolanamente errata. Le ore in più "proposte" non erano due ma sei - tre volte tanto! - e non di lavoro ma di lezione in classe (cioè corrispondenti a circa il doppio o il triplo in ore di lavoro!). Non conviene aggiungere altro.