Insegnanti

Chissà se la prossima circolare sulle iscrizioni – la prima dopo la legge 94/2009 sull’immigrazione – scriverà senza ombra di dubbio che il diritto dei ragazzi stranieri ad iscriversi a scuola, a partire da quella per l’infanzia, e ai corsi di istruzione e formazione, non può essere in alcun modo condizionato da un’eventuale condizione di irregolarità, cioè dall’assenza del permesso di soggiorno .
Che le istituzioni scolastiche e le agenzie formative non devono richiedere né all’atto di iscrizione né in altre circostanze la presentazione del titolo di soggiorno .Che dirigenti e personale non hanno alcun obbligo di segnalare, e anzi non devono proprio farlo, un’irregolarità – sia di ingresso che di permanenza in Italia – che la legge 94 ha recentemente fatto diventare reato: punibile per chi lo commette, e anche per chi non lo denuncia.

 

 Com’è noto, parlare di scuola oggi in una società in profondo cambiamento è riduttivo. Non è un caso che, con la legge 53/03, si introdusse correttamente il concetto di “Sistema educativo di istruzione e di formazione” (art. 2) in ordine a due esigenze: la prima di carattere socioculturale in quanto, in una società che ormai tutti definiamo della conoscenza, apprendere è una esigenza che riguarda ciascuno di noi e per tutta la vita; la seconda di carattere istituzionale, per il fatto che nel nostro Paese le due filiere dell’istruzione cosiddetta generalista, di competenza statale, e l’“istruzione e formazione professionale” (come si legge nell’articolo 117 del novellato Titolo V della Costituzione), di competenza regionale, costituiscono unitariamente il Sistema, appunto, dell’istruzione e della formazione.

Si invia nuova Circolare accorpamento INPS  INPDAP e Prestiti in Convenzione INPDAP e si richiede di darne massima diffusione tra tutti i Docenti, Personale ATA

 

 Attenti al lupo: non c’è “nebbia” nel lavoro dei docenti;

ma si corre il rischio del ritorno in “maschera” delle 24 ore.

(di Polibio)

 

 l MIUR, con la Circolare Ministeriale n. 10 del 21 marzo 2013, ha comunicato l'aggiornamento dei numeri dell'organico di diritto sui quali si basa il numero di insegnanti stabilizzati o da stabilizzare.

Per le conseguenze dell'Art. 64 della Legge 133 del 6 agosto 2008, si tratta di un gioco "a somma zero" e pertanto tali numeri prevedono solo uno spostamento di "cattedre stabilizzate" trascurando largamente le esigenze reali che poi saranno soddisfatte dall'organico di fatto, quello coperto dagli insegnanti precari.

 All’On. Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Alla VII Commissione della Camera dei Deputati

Ianes sui Bes: «la resistenza dei prof va stroncata»

L'esperto di didattica speciale valuta positivamente la circolare sui BES, anche se «è ancora avvitata sui problemi».

Di Menna: non solo procedure, ora più peso agli insegnanti

 Il problema organizzativo è emerso di prepotenza nel corso del dibattito sull’eleggibilità dei dirigenti scolastici. E’ stato chiesto a Stefano Stefanel, uno dei partecipanti alla discussione, di chiarire l’origine delle diverse opinioni espresse. Questa la risposta apparsa su Facebook: “Mi sembra impossibile dover spiegare che i decreti delegati sono degli Anni Settanta e oggi siamo nel 2013. Non so, mi dica lei cosa devo dire”. Per cogliere la natura e il senso delle innovazioni dichiarate si può leggere il Pof del liceo Giovanni Marinelli di Udine, concepito sotto la dirigenza di Stefano Stefanel.