Insegnanti

Chissà se la prossima circolare sulle iscrizioni – la prima dopo la legge 94/2009 sull’immigrazione – scriverà senza ombra di dubbio che il diritto dei ragazzi stranieri ad iscriversi a scuola, a partire da quella per l’infanzia, e ai corsi di istruzione e formazione, non può essere in alcun modo condizionato da un’eventuale condizione di irregolarità, cioè dall’assenza del permesso di soggiorno .
Che le istituzioni scolastiche e le agenzie formative non devono richiedere né all’atto di iscrizione né in altre circostanze la presentazione del titolo di soggiorno .Che dirigenti e personale non hanno alcun obbligo di segnalare, e anzi non devono proprio farlo, un’irregolarità – sia di ingresso che di permanenza in Italia – che la legge 94 ha recentemente fatto diventare reato: punibile per chi lo commette, e anche per chi non lo denuncia.

Roma, 11 marzo 2010

In un clima di rinnovata rigidità di regole (spesso inventate) il Ministero dell’Istruzione , prima, e la Direzione Regionale della Lombardia, poi, invece di preoccuparsi dei gravissimi problemi che attanagliano la scuola pubblica, si preoccupano di garantire ulteriori ombrelli protettivi all’insegnamento della religione cattolica, soprattutto nelle scuole superiori, dove i ritmi di disaffezione degli studenti sono di anno in anno crescenti. 

E così succede che la scelta di avvalersi della religione cattolica è quasi più stringente del cosiddetto sacro vincolo del matrimonio. Infatti si ribadisce e si precisa che la scelta deve essere esercitata solo all’inizio di ogni ciclo scolastico. Stiano, pertanto, attenti i dirigenti scolastici a non distribuire modelli di rinnovo dell’opzione all’inizio di ogni anno scolastico , per non "svegliare il can che dorme", come dice la saggezza popolare.

 

 

 Iniziativa dell' ASSOCIAZIONE  "NON UNO DI MENO"

 

 

 

"LA SCUOLA PUBBLICA

FALLITA

UN DIRITTO COSTITUZIONALE NEGATO"

Milano, Venerdì 19 Marzo 2010

 

vedi locandina  iniziativa ASSOCIAZIONE "NON UNO DI MENO"   in allegato

"LA SCUOLA PUBBLICA

FALLITA

UN DIRITTO COSTITUZIONALE NEGATO"

Venerdì 19 Marzo 2010

Il Ministro Gelmini è intervenuto di nuovo sulla vicenda della sanatoria delle liste elettorali del suo partito criticando una dichiarazione di Romano Prodi nella quale, a causa del decreto salva-liste, si definiva senza parole, impaurito e amareggiato.

La Gelmini risponde a Prodi con la seguente dichiarazione "Oggi anche Romano Prodi è intervenuto nella campagna a base di falsità che la sinistra sta conducendo contro il decreto del governo che garantisce la libertà di voto per i cittadini. Non accettiamo lezioni da chi, nel 2006, vinse a stento le elezioni, prevalendo per poche decine di migliaia di voti, al termine di uno spoglio molto dubbio su cui gravano molte ombre, durante una nottata che presentò un’evoluzione dei dati elettorali molto sospetta, dando poi al Paese un esecutivo traballante e incapace di prendere qualsiasi decisione. L’ex-premier oggi manifesta "paura" e "preoccupazione" ma, prima di impartire lezioni ad altri, forse lui e le forze politiche che, per due volte, l’hanno dapprima sostenuto e poi rovesciato, dovrebbero ricordare  le circostanze che li hanno mandati al governo"

 

 

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Mi sembra opportuno che non passi inosservata una interessante utilizzazione dell’autonomia scolastica ( e anche dell’art.12 della legge 517/77) in due istituti milanesi.

 

 

 

 

"Un percorso di poesia nella scuola"

Offerto dalla Biblioteca Comunale a PESCHIERA BORROMEO

a materna, elementari, medie

 

 

 

 

 

 

La triglia di Camogli
sbadiglia sugli scogli
la triglia di Zoagli
piange ancora i propri sbagli.

NICO ORENGO, Canzonette

 

 

 

 

 

 

 

“'L’obbligo di istruzione…. si assolve anche nei percorsi di apprendistato…" Approvando questo capolavoro di inciviltà la destra strappa alla scuola i giovani di 14-15 anni di età, li spinge precocemente al lavoro, abbassando l’età lavorativa dai 16 ai 15 anni, li priva del futuro,

in www.scuolaoggi.org/Milano  vedi articolo di Pippo FRISONE