Nella Circolare di Iscrizione ai Nidi d’Infanzia 2010-2011, risulta fuorviante l’indicazione che pone sullo stesso piano, assegnando il medesimo punteggio, un nido pubblico ed uno privato accreditato.
Il Comune di Milano non ha le risorse allocate per soddisfare le esigenze di tutte le famiglie che potrebbero fare richiesta di entrare in un nido privato ed inoltre il corrispettivo mensile che viene assegnato ai nidi privati accreditati soddisfa in parte le esigenze degli operatori. A quelle cifre risulterebbe impossibile per loro gestire il proprio nido. Non vengono considerate a sufficienza, ed in questo periodo di crisi è grave, le famiglie in cui uno dei genitori o entrambi sono disoccupati. Non c’è alcuna indicazione che preveda per le numerose famiglie in attesa di permesso di soggiorno la possibilità di iscriversi al nido.
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Abbiamo scritto recentemente della drammatica situazione finanziaria degli istituti scolastici e dei loro bilanci in rosso. Vorremmo ora approfondire l’argomento da un altro punto di vista, quello dei genitori. Vale a dire: quali sono le ricadute di questo stato di cose sull’utenza, sui genitori degli alunni? Quali sono, in altri termini, le ripercussioni sociali della crisi finanziaria delle scuole?
Com’è noto, l’art.21 della Legge n.59/1997 e soprattutto l’art. 1 del DPR 275/1999 definiscono natura e scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.