La situazione di crisi finanziaria che gli istituti scolastici (scuola pubblica statale) stanno attraversando sta diventando sempre più esplosiva. Le cause sono note. Le riassumiamo per chiarezza. Le scuole hanno accumulato crediti nei confronti del Ministero a seguito della mancata assegnazione delle risorse relative ai residui attivi dei precedenti anni finanziari (supplenze brevi, esami di Stato, ecc.), a far data dal 2006! I crediti ammontano a quasi un miliardo di euro.  A questo dato si aggiunge l’esiguità della risorsa finanziaria assegnata alle scuole per il 2010 che va ad aggiungersi alla continua riduzione dei finanziamenti alle scuole pubbliche negli ultimi anni (vedi ad esempio il finanziamento per il funzionamento didattico e amministrativo).

In questo contesto le scuole per far fronte alle spese hanno fatto ricorso alla disponibilità di cassa (vale a dire a tutti i fondi che avevano a disposizione, provenienti da fonti varie, in primis da genitori ed ente locale), in attesa di reintegrare la cassa con la riscossione delle somme dovute da parte del ministero. Assegnazione di risorse che invece non c’è stata.

 

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